PIERA DEGLI ESPOSTI - attrice e scrittrice
Esordisce
come attrice teatrale negli anni '60 al fianco di Gigi Proietti nel Gruppo
dei 101 diretto dal regista Antonio Calenda.In teatro ha lavorato con molti registi
importanti tra i quali Maurizio Scaparro, Giancarlo Cobelli, Aldo Trionfo, Roberto
Guicciardini, Sandro Sequi, Massimo Castri, Cherif.
La
sua carriera cinematografica inizia nel 1967 con Trio per la regia
di Gianfranco Mingozzi. In seguito viene diretta, tra gli altri, da
Pier Paolo Pasolini in Medea, da Nanni Moretti in Sogni
d'oro e da Marco Bellocchio in L'ora di religione
per il quale ha vinto il David di Donatello come migliore attrice non protagonista
nel 2003.
Con la
sua vivacità e quella giovinezza spirituale che l'ha resa interprete unica
nel panorama teatrale italiano, Piera Degli Esposti rappresenta una certa
Italia di oggi, lontana dalla scarsa cultura, dai piccoli opportunismi e dalle
ambizioni dei nuovi ricchi. Un'Italia che si conosce poco e che è costituita,
soprattutto, dall'Arte nel senso più ampio del termine. Definita da
Eduardo De Filippo «'o verbo nuovo», nonostante gli inizi rischiosi,
nonostante le incertezze e le difficoltà, ha avuto l'umiltà di riconoscere
che anche il piccolo schermo (schifato da altri teatranti) le è stato molto
d'aiuto e che le ha permesso di diventare ancora più particolare e significativa
fra le attrici d'avanguardia. Un viso scomposto, un'espressività singolare
da "maschera cubista", un modo di parlare singhiozzante, fardello di
una timidezza per lungo tempo nascosta, le hanno offerto la popolarità
che le mancava, senza mai danneggiarla, anzi mettendo in risalto le sue capacità.
Un talento autentico, sensibile e plasmabile, un modo di stare in scena o di fronte
all'obiettivo da duellante. Dal cinema avrebbe meritato più opportunità,
facendo sicuramente scintille, ma ci basta sognarla e immaginarla come una figura
di svolta nel campo della recitazione.