
Libreria del Cinema
presenta
Lunedì
8 marzo 2010 alle ore 19,00
presentazione
del libro di Paola Casella
Cinema: femminile,
plurale
Mogli, madri, amanti protagoniste del terzo millennio
Le
Mani Editore
Intervengono insieme allautrice:
Enrico
Magrelli, critico cinematografico e
Laura Delli Colli, Presidente
Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani
Sempre
più frequentemente le donne nei film stanno diventando i motori della storia
basti pensare alluniverso dei cartoni animati, ma non solo, dove
sovente le eroine sono ragazze o addirittura bimbe segno di una tendenza
che non si può ignorare. E gli uomini che le accompagnano e le sostengono
padri, figli, mariti, amici, amanti sono raffigurati come comprimari,
nello sviluppo della storia. Da questo nuovo rapporto, dalla solidarietà
fra maschile e femminile, come sembra suggerire il cinema nel primo decennio del
nuovo secolo, scaturisce, per lumanità, la concreta speranza di progredire
verso un futuro migliore; e da questa nuova forma di complicità e di amicizia
fra le donne la sorellanza nasce la forza e le determinazione
per non cedere alle negatività sempre in agguato.
Paola Casella ha tracciato
un percorso preciso, importante e forse necessario, attraverso lanalisi
di film dautore, ma anche di opere meno ambiziose, sul significato dellevoluzione
che ha compiuto la figura femminile nelle immagini cinematografiche dei primi
dieci anni del nuovo millennio. Ancora alla fine del 900 le rappresentazioni
del femminile e del materno esprimevano la sofferenza e le frustrazioni derivanti
da competizioni impari e tipiche di un mondo maschile prevaricatore e conflittuale,
che peraltro tradiva già i segni di qualche crepa apprezzabile dallo spettatore
più attento.
Ma già verso la prima metà del decennio hanno
fatto la loro comparsa sul grande schermo anche altre figure femminili: donne
in possesso di nuove, illuminanti intuizioni, che sanno prevedere il futuro e
spingersi oltre le apparenze e che, finalmente, invece di essere demonizzate come
streghe, vengono ascoltate come sacerdotesse dotate di sapienza e saggezza tali
da fornire indicazioni fondamentali per la sopravvivenza, levoluzione, la
perpetuazione della vita e la salvezza di tutti, maschi e femmine. E soprattutto
donne che sanno e vogliono far emergere, trasmettere, esprimere il proprio istinto
materno nelle sue valenze di protezione e di concretezza, capaci di proiettarsi
nel futuro con determinazione e ottimismo, in grado di rassicurare spesso anche
la figura del maschio che appare più insicuro e smarrito in un universo
modificato, oscuro, misterioso.