
Libreria
del Cinema
presenta
venerdì 28 marzo 2008, ore 19.30
Tragedia
all'italiana di Alan O'Leary (Angelica Editore)
Cinema e terrorismo tra Moro e Memoria
Non c'è un unico
'genere del terrore': il cinema italiano ha affrontato il fenomeno del terrorismo
in una varietà di generi e utilizzando diversi modi di rivolgersi a un pubblico.
La mia analisi si è basata sulla convinzione che il genere sia una modalità epistemologica:
in altre parole, la forma dell'intreccio, il simbolismo e l'individuazione del
destinatario caratteristici di un genere costituiscono tutti modi di rielaborare
eventi e circostanze ancora in embrione.
Alan O' Leary
Con:
l'autore, Alan O'Leary, Pierpaolo Antonello (Università di Cambridge), con un
intervento di Giancarlo De Cataldo.
"L'assenza di una verità, di una
qualche certezza giudiziaria, lascia in sospeso la memoria di quegli anni, impedisce
di elaborare i lutti e di sanare le ferite. […] Come suggerisce O' Leary […] è
stato il cinema ad avviare una narrazione nazionale di quegli anni, dando la possibilità
alle vittime di dialogare con i carnefici, aiutando quel passato a passare"
(Giovanni
De Luna, "Anni di piombo nel filtro del cinema", La Stampa/Tuttolibri, 23/02/2008)